La classica “vita da ufficio” come era intesa solo qualche anno fa, non esiste praticamente più.

In questi anni di dura crisi economica, infatti, è mutato molto il modo di lavorare e di concepire l’ambiente in cui si “fatica”. Pochi, ormai, timbrano il cartellino e rispettano orari canonici. A cambiare, quindi, sono anche le relazioni tra le persone che lavorano nello stesso ufficio.

A questo proposito, secondo i dati statistici riportati dal sito lussemburghese per appuntamenti C-Date, gli italiani sono finiti anche per gli italiani i tempi delle relazioni in ufficio. Per trovare il partner, ora, si socializza sul web. Secondo il sito e come riporta il Corriere della Sera, l’Italia batte non solo la Francia e la Germania, ma anche quei paesi scandinavi che un tempo erano considerati il luogo mitico e leggendario dell’amore libero e disinibito, come numero di incontri amorosi alla settimana.

Nel Bel Paese, infatti, le persone che affermano di far sesso tutti i giorni sono il 13%, come i polacchi, contro l’11% della Francia e della Spagna, l’8% della Svezia, il 7% della Danimarca e appena il 5% della Germania. In Europa soltanto un Paese, il sorprendente Belgio, è davanti in classifica con un 14% da record. La base di interviste di Osservatorio di C-date è stata di 8mila persone, maschi e femmine, di età compresa tra i 20 e i 60 anni e provenienti da tutta Europa.

I «frequent lover» italiani, a differenza di quello che si sarebbe portati a pensare, non sono i giovanissimi, ma hanno soprattutto fra i 35 e i 45 anni. Non solo: in questa categoria di fortunati i più numerosi non sono i single (21%), ma uomini e donne coinvolti in relazioni stabili (77%).

C’è un nuovo trend nel design: recuperare forme ed ispirazioni da campi attigui al suo mondo per potersi reinventare totalmente. Nel 2013, l’arredamento dell’ufficio si è tinto di colori flou dettati dalla moda, ha seguito il trend tecnologico del wireless riducendo gli spazi e ora prende ispirazione dal mondo delle auto, più precisamente dai modelli di lusso.

È notizia di questi giorni che la casa di auto di lusso Porsche abbia deciso di riutilizzare le parti di una delle sue auto più leggendarie come mobili da ufficio, proponendo in particolare la famosa seduta sportiva riadattata a sedia ergonomica. Con schienale imbottito, con appositi braccioli e un sostegno a cinque raggi come da norma salutistica, la sedia proposta da Porsche è rifinita in pelle ed è un pezzo originale del modello iconico 911.

Allo stesso modo l’alettone viene riciclato come libreria e ogni altro pezzo smontato va a comporre una collezione vera e propria. Unico handicap di questa collezione? Forse é un po’ troppo pretenziosa per essere inserita in contesti direzionali, forse un po’ troppo preziosa per contesti operativi e decisamente non può essere utilizzata come poltrona per la sala d’aspetto.

Il punto per cui é capire come abbinarla al resto dell’interior design studiato sulle funzionalità di chi vive l’ufficio senza farla risultare stonata o troppo fuori luogo. Nel complesso, però, sembra essere una decisa svolta nel mondo del design dell’arredamento dell’ufficio che attinge non solo dall’ergonomia o dai colori della moda ma ora anche dall’aerodinamicità del design automobilistico.

La reception costituisce un po’ il biglietto da visita degli uffici, e se è vero che impieghiamo circa 30 secondi per costruire la nostra prima impressione, è facile immaginare l’importanza che questo ambiente assume.

Si tratta infatti del primo contatto che il cliente ha con l’azienda e, in quanto tale, al fine di concludere positivamente l’intera esperienza, deve essere perfetto.

È importante che il cliente sia ben disposto nei confronti dei dipendenti d’ufficio che incontrerà e non bisogna sottovalutare l’influenza che anche delle semplici scelte di arredamento possano avere al riguardo. L’utente che viene ricevuto deve essere immediatamente messo a suo agio, deve sentire come confortevole l’ambiente in cui si trova e in sostanza deve crearsi immediatamente un’idea favorevole dell’ufficio, perché i pensieri che avrà sul luogo si rifletteranno automaticamente sui lavoratori che lo occupano.

Allo stesso tempo non bisogna dimenticare le esigenze di coloro che in tale ambiente si trovano a lavorare, quindi fare in modo che essi abbiano a disposizione tutto ciò che occorre per essere rapidi ed efficienti.

In terzo luogo occorre ragionare sul tipo di ufficio che si sta arredando. In base al servizio offerto si potranno fare anche delle scelte di stile, si potrà scegliere se dare un tono più asettico o più familiare all’arredamento, se puntare sulla decorazione o sulla semplicità.